---PRESENTAZIONE---
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Città di Bila Tzerkva ed il fiume Ros

"Non rimandare a domani il bene che puoi fare oggi, perchè forse
domani non avrai più tempo" (Don Bosco)
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"Ogni goccia d'acqua bagna e nutre ogni filo d'erba" (Proverbio Cinese)
" UKRAINE - ITALY - ASSOCIATION. IT "
IL PONTE
BENVENUTI ---- DOBRO POJIALOVAT..!
Nel luglio 2003, con un bus di linea che svolgeva il servizio Salerno- Appena giunti, ancora assonnati e provati, ci siamo guardati intorno tra Oriente ed Occidente. In questi ultimi anni però queste terre si sono spopolate sempre di più, reddito. Infine, lo spopolamento lo si è avuto anche per la notevole emi- La crisi di natalità la si è avuta oltre che per lo sfascio economico del Tuttavia, in questi ultimi anni abbiamo notato un graduale miglioramen- to del tenore di vita e un discreto incremento del Pil anche se la galop- pante inflazione al 15% annuo, vanifica in parte i benefici ottenuti. Fino a qualche anno fa, le macchine circolanti erano in gran parte delle e Wolkwagen e fuoristrada. questo paese, ha avuto il tasso d'incremento più alto in Europa fino a metà 2008. Da noi viceversa è già da tempo in atto una forte crisi nelle immatrico- lazioni. Purtroppo oggi, nel 2009, l'Ucraina sta nuovamente sprofondando in una nuova grave crisi anni 1990. Gli stipendi di professori, impiegati, ecc. vengono decurtati, le fabbriche stanno licenziando in massa, e la già povera e precaria economia, sta subendo un nuovo durissimo colpo. L'Europa e l'Italia in questa occasione dovrebbero sostenere questo bel- lissimo e generoso popolo, in virtù della dedizione di moltissime donne, che lontane dalle proprie famiglie, assistono tanti nostri connazionali soli ed ammalati. Per chi non lo sapesse, i colori della Bandiera ucraina hanno un loro preci- so significato: il celeste sta per il cielo e il giallo per il campo di grano. L’ Ucraina nello scorso secolo, è stata attraversata da immani tragedie,come la pesante e disastrosa dominazione russa che ne ha determinato l'espolia- zione delle sue risorse agricole ed alimentari. Pochi conoscono, per esempio, la tragedia dell' "Holodomor" quando negli anni 1932-33 furono sterminati 3- 4 milioni di ucraini per mancan- za di cibo, ciò dovuto alle criminali direttive impartite da Stalin. Inoltre poi, moltissimi ucraini furono inviati nei Gulag in Siberia ad opera della famigerata polizia segreta KGB del ministro Beria. per tumore dovute alle terribili radiazioni che hanno colpito sopratutto anziani e bambini. La messa al bando per tanti anni, a torto o a ragione, dei suoi prodotti agricoli; con il suo isolamento e l' ostracismo dei suoi prodotti da parte dell’intera comunità internazionale. forse pochi conoscono. di esse e degli italiani. Si è creata così una nuova comunità di nostri connazionali che vivono e si spostano tutto l’anno tra l’Italia e l’Ucraina,
Kiev, ci siamo imbarcati per un viaggio spinti dalla curiosità, dal desi-
derio di conoscenza e di avventura, in un età non più verde.
Dopo 2 giorni di viaggio su questo bus non proprio al top del comfort,
siamo giunti in Kiev.
incuriositi e stupiti. Abbiamo trovato una città bella, solare e molto
ben curata, con palazzi maestosi e con strade e marciapiedi puliti,
con grandi parchi pieni di alberi e di verde.
L’Ucraina il cui vero nome e significato etimologico della parola, sta
per “terra di confine” delimita il territorio continentale europeo
Questo paese ha una superficie 2 volte più grande dell’Italia di 600.000
kmq circa, con la differenza che sul suo territorio non vi sono montagne
e il suo interno è tutto una distesa di terre, salvo che sui confini con
la Romania –Ungheria – e la Polonia dove è presente la lunga catena
dei monti Carpazi. Così come in Crimea sono presenti dei grandi mas-
sicci montuosi. Come ben si comprende, con una popolazione di 46 milio-
ni di cittadini, la densità di abitante per chilometro quadrato è molto bas-
sa, salvo nell’approssimarsi dei grandi centri urbani. L’Ucraina possiede
il 30% di terre nere che sono tra le terre più fertili che si conoscono al
mondo. E’ ricca di fiumi e di laghi e di numerosissimi specchi d’acqua.
come è successo in Italia da noi negli anni 50-60. Lo spopolamento lo si
si è avuto anche in parte allo spostamento della popolazione verso i
i centri urbani più industrializzati. Oggi queste terre vengono coltiva-
te maggiormente da sole persone anziane, che ne ricavano un misero
grazione di giovani donne e uomini verso i paesi dell’Europa Occidentale.
In questi ultimi anni il governo per risolvere il problema del calo delle
nascite ha concesso alle giovani coppie un premio in denaro, per ogni
bambino nato.
paese e per l’insicurezza delle giovani coppie per il futuro, anche per
le conseguenze derivanti dalla tragedia di Chernobil.
obsolete Mosckici o delle vecchie Zigulì; oggi è tutto un viavai di Toyota
L’esplosione di acquisti di vetture e di beni durevoli di largo consumo è
avvenuto anche in conseguenza dell’accesso al credito al consumo, che
fino a qualche anno fa l’Ucraina non conosceva. L’acquisto di vetture in
L’Ucraina ha subito infine notevoli perdite umane nell’ultimo conflit-
to mondiale con migliaia di morti causati dalle truppe di occupazione
nazista. Oltre alla tragedia dei giorni nostri quella di Chernobil, con morti
Inoltre l’Italia con l’Ucraina ha tante cose in comune che la legano, che
Come la bella Chiesa di Sant’Andrea in Kiev ideata e progettata nell’anno
1747 dall’ architetto italiano Bartolomeo Rastrelli.
L’avventura di 18.000 soldati italiani che nell’anno 1855 con al comando il ge-
nerale Alfonso La Marmora furono inviati in Crimea dall’allora presidente
del consiglio del Regno di Sardegna Conte Benso di Cavour. Molti di essi peri-
rono non solo sul campo di battaglia, ma sopratutto per le malattie ed il colera.
Molti superstiti non riuscendo a ritornare in patria rimasero laggiù sposando e
formando delle famiglie con donne del luogo.
Quel gruppo fu ancora decimato per volere di Stalin a metà anni trenta-qua
ranta. Molti di loro e i loro figli furono inviati in Kazakistan e in Siberia, solo
perchè italiani venivano considerati dei fascisti. Pochi fecero ritorno alle
loro case. Molti di loro morirono per gli stenti, il freddo e la fame.
Oggi in quelle terre di Crimea, nelle Città di Kerc e Sinforopoli sopravvivo-
no dei pronipoti di quegli italiani, dimenticati dall’Italia. Un' ultima considera-
zione, con l’emigrazione avvenuta negli ultimi anni di tante giovani donne
ucraine verso l’ Italia per lavoro, si sono create tante nuove unioni tra molte
ciò non farà altro che arrecare del bene, creando più proficue e migliori rela-
lazioni di conoscenza, amicizia e solidarietà tra i nostri due Popoli.




